Negli Usa gli investimenti pubblicitari in tv ristagnano, mentre crescono quelli sui video online: +42% rispetto al 2014

Sempre più le compagnie americane tolgono qualcosa agli investimenti pubblicitari in tv, e lo trasferiscono cifre più alte sul nuovo mondo del digitale, per cercare di intercettare l’audience sui nuovi media. La spesa sull’advertising digitale dovrebbe superare i 58 miliardi di dollari quest’anno, di cui quasi 7,5 miliardi soltanto su video. Una ricerca di AOL pubblicata il 21 ottobre – basata su interviste a più di 300 pubblicitari, agenzie e media – indica che gli investimenti degli inserzionisti sugli spot televisivi vanno verso la stagnazione, mentre quelli sui video online sono aumentati del 42% rispetto al 2014. Lo riporta The Drum.

Joanna Foyle, senior vice president di Aol (foto da Twitter)

La spesa sui filmati con formato mobile cresce invece del 18%. Il sondaggio evidenzia anche come le tecnologie per creare pubblicità programmatica giocheranno un ruolo fondamentale in questa transizione. Praticamente tutti gli advertiser – il 92% – investe oggi sui video programmatici, e l’81% dei media dichiara di vendere questo tipo di ads. “C’era riluttanza tra gli editori nel postare i video in modo programmatico, per timore di un’erosione dei prezzi” ha detto Joanna Foyle, senior vice president di Aol. Ma, aggiunge, il 40% di quelli che hanno partecipato alla ricerca si sono impegnati in questo metodo di vendita.

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