La più grande sfida di Jack Dorsey? Semplificare Twitter per chi non lo sa usare, a cominciare dal presidente Kordestani

“Ho trovato difficile usare Twitter, a volta anche intimidatorio”. L’ha detto il neoeletto chairman Omid Kordestani, nella sua prima intervista a capo del social network. E la sfida per lo chief executive Jack Dorsey – scrive il Wall Street Journal – sarà semplificare il funzionamento della piattaforma per utenti come il suo stesso capo.

Omid Kordestani, chairman di Twitter (foto da bloomberg.com)

L’ex Google executive, Kordestani, ha detto che usa Twitter soprattutto per aggiornarsi sui punteggi delle partita, sugli allarmi terremoti e su eventi importanti come i negoziati sul nucleare con l’Iran. Ma il manager in generale non è mai stato un grande fan del social: l’annuncio della sua nuova carica come chairman è stato il suo nono tweet.

Jack Dorsey, ceo di Twitter (foto da inc.com)

“E’ proprio questo il problema che la società e Jack Dorsey stanno provando a risolvere: ci sono molti utenti che provano il servizio e non lo trovano forse così semplice come dovrebbero. Non capiscono esattamente come devono esprimersi. E questa è una grande opportunità” ha detto Kordestani. Parte del suo lavoro sarà fare in modo che Dorsey non perda la concentrazione su come migliorare Twitter, mentre è impegnato anche con le sue responsabilità come ceo di Square, una startup a pagamento.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Tv e relazioni sociali i pilatri del lockdown. Istat: televisione seguita dal 92% dei cittadini “indispensabile canale di aggiornamento”

Tv e relazioni sociali i pilatri del lockdown. Istat: televisione seguita dal 92% dei cittadini “indispensabile canale di aggiornamento”

Rassegne stampa, il Tar conferma la decisione Agcom: non sono riproducibili gli articoli a riproduzione riservata

Rassegne stampa, il Tar conferma la decisione Agcom: non sono riproducibili gli articoli a riproduzione riservata

Cinema, dal Mibact 120 milioni per il settore. Franceschini: servono nuovi investimenti

Cinema, dal Mibact 120 milioni per il settore. Franceschini: servono nuovi investimenti