L’ad di Telecom, Marco Patuano, sulla proposta di fusione Oi-Tim Brasil del magnate russo Fridman: prima da definire il quadro regolatorio

“Prima di cominciare a discutere qualunque consolidamento di società in Brasile, Telecom impone come priorità la definizione del quadro regolatorio delle concessioni di telefonia fissa”. È quanto ha dichiarato l’amministratore delegato di Telecom Italia, Marco Patuano, in un’intervista al giornale brasiliano Valore Economico, dopo le notizie sulla proposta giunta dal magnate russo Mikhail Fridman, patron di Alfa Group. Attraverso la controllata lussemburghese Letter One – come spiegato sul Corriere di oggi – ha annunciato il 26 ottobre di voler entrare con 4 miliardi di dollari in Oi, per poi procedere alla fusione con Tim Brasil, controllata da Telecom Italia. Alfa Group è anche primo azionista di Vimpelcom, la società che controlla Wind.

Marco Patuano, ad Telecom (Olycom.it)

“Se arrivasse una proposta dal fondo e da Oi – ha continuato l’ad – questa sarà portata in discussione al cda della società come già previsto in questi casi”. Il consiglio di Oi, spiega il quotidiano, come riportato da Ascanews, si riunisce domani per valutare la proposta di Letter One. Tuttavia, qualsiasi discussione, ha precisato Patuano, dovrà considerare il valore dell’attivo in termini strategici ed il valore che potrà essere distribuito agli azionisti. Rispetto alle precedenti proposte, secondo Patuano quella dei russi “è diversa da altre che sono state portate a conoscenza di Telecom, perchè ora è dimostrata la volontà di fare un’operazione con Tim”. Ma Patuano ha sottolineato che se i russi vogliono fare una operazione industriale, questa non può prescindere dal tema delle concessioni nella telefonia fissa gestite dall’Anatel. La prossima scadenza è il 31 dicembre ma è possibile un rinvio.

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