Giletti a ‘Chi’: La Rai è come l’Afghanistan, non sai dove sia il nemico. E sui talk show: il genere non è morto, il problema è saper fare tv

“La Rai è come l’Afghanistan, non sai mai dove sia il nemico”. In un’intervista esclusiva a ‘Chi’, di cui il settimanale ha fornito un’anticipazione ripresa dall’agenzia Ansa, Massimo Giletti  parla del suo ultimo reportage ‘Uomini senza volto’ trasmesso da Rai1 e ambientato nel Kurdistan iracheno dove si combatte contro l’Isis, e usa un paragone piuttosto forte per descrivere il clima di Viale Mazzini.

Massimo Giletti (foto Olycom)

“Da quando sono in Rai – commenta il conduttore de ‘L’Arena’ – ho visto guerre più pericolose a viale Mazzini. Perché non sai mai dov’è il nemico. In Kurdistan sai che il nemico è l’Isis. la Rai è come l’Afghanistan, non sai dove girarti”. Nel corso dell’intervista Giletti ha parlato anche del destino dei talk show e sugli ascolti in calo di alcuni programmi, come quelli di Giovanni Floris e Massimo Giannini. “Il talk show non è morto”, ha detto, “Credo sia un problema di saper fare la tv, e non è semplice. Non avrei problemi a fare un talk serale, ma è difficile che me lo diano”.

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