Zuckerberg attiva il safety check di Facebook per l’attentato in Nigeria

(ANSA) – Dopo le polemiche seguite all’attivazione del safety check per gli attentati di Parigi e non per altri casi, come l’attacco a Beirut del giorno prima, Facebook nella notte ha attivato nuovamente l’opzione che consente agli utenti di comunicare la propria incolumità per l’attentato a Yola, in Nigeria. Mark Zuckerberg spiega che Facebook sta studiando criteri per capire quando e come questo strumento sia più utile.

Il social network lo aveva già promesso nel fine settimana, come replica alle critiche di chi aveva ravvisato nella scelta di usare il safety check per Parigi una sorta di discriminazione fra gli attentati che si verificano nel mondo. Il servizio, col quale gli utenti che si trovano in zone colpite da un evento tragico possono dire ai loro amici che stanno bene, è stato usato con Parigi per la prima volta in un’emergenza diversa da un disastro naturale e Facebook aveva annunciato che sarebbe diventato più frequente.

Il fondatore Zuckerberg nell’annunciarne l’attivazione per la Nigeria spiega che la compagnia è al lavoro per sviluppare criteri che aiutino a determinare quando e come questo servizio possa essere più utile. “Purtroppo – scrive – questo tipo di eventi sono troppo frequenti, quindi non posterò informazioni in merito su tutti”. “Nonostante sia difficile da credere”, aggiunge, “anche gli attacchi terroristici stanno diminuendo”, “non lasciate che una piccola minoranza di estremisti vi renda pessimisti sul nostro futuro”. (ANSA, 18 novembre 2015)

Il post di Mark Zuckerberg (Foto Facebook)

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