Niente accordo economico con le media company. Apple mette in stand by la sua tv

L’ingresso di Apple nel mondo televisivo per ora non avverrà. Secondo quanto riporta Bloomber ripreso dall’agenzia Ansa, la Mela avrebbe voluto lanciare un pacchetto di 14 canali tv in streaming ad un prezzo di 30-40 dollari al mese, ma la cifra sarebbe stata giudicata troppo bassa dalle compagnie che possiedono i contenuti. In mancanza di un accordo, la società avrebbe quindi deciso di puntare a far diventare la sua Apple Tv, l’apparecchio per vedere contenuti web sul televisore, una piattaforma in cui le emittenti vendano direttamente agli utenti, sotto forma di abbonamento o di pay per view.

Tim Cook, ceo di Apple

In base alle indiscrezioni il problema sarebbe quindi di tipo prettamente economico. Una cifra compresa tra i 30 e i 40 dollari, in un mercato statunitense in cui il pacchetto di pay-tv tradizionale costa circa 85 dollari al mese, non è considerata adeguata dalle media company che dovrebbero fornire a Apple i programmi da trasmettere.

Per sbloccare la situazione, la casa di Cupertino avrebbe dovuto alzare il costo dell’abbonamento, o convincere le compagnie ad accontentarsi di entrate inferiori. Non un addio quindi al progetto, che Apple coltiva da anni, ma uno stop momentaneo.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Cairo: Per La7 20 anni di successi. La rete fa servizio pubblico, meritiamo anche noi una piccola quota di canone 

Cairo: Per La7 20 anni di successi. La rete fa servizio pubblico, meritiamo anche noi una piccola quota di canone 

Tgcom24 è il sito di news più letto nell’anno della pandemia, Ansa ancora prima per affidabilità (con la fiducia dell’82% degli italiani)

Tgcom24 è il sito di news più letto nell’anno della pandemia, Ansa ancora prima per affidabilità (con la fiducia dell’82% degli italiani)

In Hearst Italia grande adesione al piano di incentivi per dimezzare i dipendenti

In Hearst Italia grande adesione al piano di incentivi per dimezzare i dipendenti