Report della Gabanelli si occupa di Eni e il gruppo energetico (per la prima volta nella storia della trasmissione) risponde in diretta con un contro-dossier su Twitter

(Lastampa.it) È domenica sera e, come di consueto, su Rai3 va in onda la puntata di Report. In tv scorrono le immagini de «La Trattativa», il servizio che cerca di ricostruire l’affare da un miliardo di dollari dell’Eni per l’acquisto della licenza per sondare i fondali marini del blocco petrolifero denominato Opl245 in Nigeria. Ma su un altro schermo, quello dello smartphone, c’è una contro-trasmissione che va in onda: per la prima volta un’azienda (l’Eni, per l’appunto) risponde in diretta alla redazione di Milena Gabanelli pubblicando documenti, infografiche e smentite.

Il flusso di tweet tocca molte delle questioni sollevate dalla trasmissione, dai rapporti dell’azienda con realtà non governative ai pagamenti alla Malabu Oil and Gas Ltd, con rimandi ad approfondimenti sull’attività svolta dall’Eni in Nigeria.

 

 

 

 

A intervenire in prima persona è anche il responsabile della comunicazione dell’azienda, Marco Bardazzi, che su Twitter sminuisce quella che a suo avviso è «solo una fiction». A prescindere dal giudizio su azienda e programma, sicuramente una dimostrazione di quello che può fare un social network quando si parla di informazione.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Franceschini (Mic):  in ItsArt ritengo utile e importante coinvolgimento Rai. Barachini: Vigilanza preparerà un atto

Franceschini (Mic): in ItsArt ritengo utile e importante coinvolgimento Rai. Barachini: Vigilanza preparerà un atto

Sanremo 2021, prima serata: perchè Ama e Fiore calano. L’uscita degli over 55, non compensata dal buon aumento dei giovani. Fuga dei 75+

Sanremo 2021, prima serata: perchè Ama e Fiore calano. L’uscita degli over 55, non compensata dal buon aumento dei giovani. Fuga dei 75+

Il presidente della Germania, Steinmeier: “social pericolo per democrazia”. E Facebook paga gli editori dei quotidiani tedeschi

Il presidente della Germania, Steinmeier: “social pericolo per democrazia”. E Facebook paga gli editori dei quotidiani tedeschi