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L’Usigrai: sul canone Rai in bolletta scarsa trasparenza dal governo. Ci aspettiamo un intervento dai vertici di viale Mazzini

“Alla Rai andrà solo una parte del recupero dell’evasione. E in misura sempre minore nei prossimi anni”. L’Usigrai torna a esprimersi sulla decisione del governo di inserire il canone Rai nelle bollette Enel. “Quando si parla dei soldi dei cittadini bisogna essere chiari e trasparenti”, dice l’organizzazione sindacale in una nota, ribadendo come “con l’emendamento proposto dal governo in Legge di Stabilità, centinaia di milioni di euro andranno a finanziare altre operazioni di bilancio. E’ giusto finanziare le tv private locali, ma deve esser fatto con un fondo apposito e distinto: per incassare i 50 milioni previsti bastano appena 3 euro l’anno a famiglia. Così come è un paradosso che per ridurre le tasse, in realtà si rende più pesante la bolletta elettrica, in maniera uguale per tutti, senza proporzionalità sul reddito”.

Vittorio di Trapani [1]

Vittorio di Trapani, segretario Usigrai

“Confondere le partite economiche vuol dire non essere chiari con i cittadini”, ribadisce l’Usigrai. “In tutta Europa il metodo di finanziamento è una garanzia di autonomia, indipendenza e unicità del Servizio Pubblico. In questo modo invece il Servizio Pubblico in Italia sarà meno libero e più asservito al governo di turno: anno per anno Palazzo Chigi potrà decidere quanto e come finanziare la Rai, mettendone a rischio l’autonomia gestionale ed editoriale. Ci aspettiamo dal vertice di Viale Mazzini un intervento deciso a tutela degli interessi aziendali, per assicurare risorse adeguate a garantire investimenti e innovazione”.