Dagospia cambia il sito web e decide di escludere i contenuti più espliciti dalla homepage: l’obiettivo è arrivare al maggior numero di lettori possibili e raccogliere pubblicità senza problemi

Dagospia censura il sito acoltando le lamentele dei lettori. Il sito web di rassegna stampa e retroscena su politica e società curato da Roberto D’Agostino “cambia la faccia ma non l’anima”, si legge in un post: la homepage del sito sarà pulita, senza genitali in mostra o foto truculente; i contenuti più espliciti, invece, come foto e video, resteranno all’interno degli articoli e post.

Roberto D'Agostino (foto Olycom)

Roberto D’Agostino (foto Olycom)

Articolo tratto da dagospia.com

Porno subito? Porno dopo. Da oggi Dagospia cambia la faccia, ma non l’anima. Abbiamo ascoltato le vostre lamentele: il sito è bloccato negli aeroporti e nelle aziende, il capo passa dietro le mie spalle e vede Miley Cyrus che cavalca un vibratore, il parroco si è fatto beccare in confessionale con le foto di Justin Bieber senza mutande.

Vogliamo che il sito arrivi a più persone possibile, e che possa raccogliere la pubblicità senza problemi. Alcuni inserzionisti si fanno dei problemi a mettere il loro marchio accanto a una gang-bang interraziale (poveri loro, non sanno che si perdono).

Per questo, d’ora in poi, la homepage di Dagospia sarà clean, pulita, SFW (Safe for Work). I contenuti erotici, violenti, imbarazzanti ci saranno sempre, ma dovrete cliccare per arrivarci. Così potrete aprire la nostra pagina in treno, in autobus, durante battesimi e funerali. E quando vorrete godervi una foto truculenta, potrete fingere un malore, chiudervi in bagno e cliccare fino a consumarvi i polpastrelli. Buona lettura.

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