Il presidente Aie, Federico Motta, sul caso Nuzzi-Fittipaldi: paradossale che non sia perseguito chi ha sperperato i soldi, ma chi ha reso pubbliche le informazioni. A rischio la libertà di stampa e opinione

Il presidente dell’Associazione Italiana Editori (Aie) Federico Motta prende posizione sul caso Vatileaks 2 esprimendo in una nota la sua preoccupazione per il processo che coinvolge i due giornalisti Nuzzi e Fittipaldi. “Rileviamo una assoluta discrepanza tra quanto contestato ai due autori Gianluigi Nuzzi ed Emiliano Fittipaldi e i principi fondamentali di libertà di opinione, di stampa, di manifestazione del pensiero, che sono le basi del nostro lavoro di editori, riconosciute e garantite dall’articolo 21 della nostra Costituzione, dall’articolo 19 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo dell’Onu e dall’articolo 10 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali”, ha detto Motta.

Federico Motta

Federico Motta, presidente Aie (foto Olycom)

“I fatti contestati dai due autori hanno una rilevanza pubblica indiscutibile. Il paradosso è che si sta perseguendo non chi ha sperperato i soldi ma chi ha reso note queste informazioni all’opinione pubblica”, ha concluso.

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