Fnsi e UsigRai critiche sulla riforma Rai: Palazzo Chigi ha portato sotto il proprio diretto controllo i due pilastri dell’autonomia e dell’indipendenza dei Servizi Pubblici, fonti di nomina e finanziamenti

Il Presidente del Consiglio aveva promesso di togliere la Rai ai partiti e restituirla ai cittadini. E invece l’ha messa alle dirette dipendenze del governo. Così una nota di Fnsi e UsigRai commenta la Riforma Rai appena approvata.

Beppe Giulietti

Beppe Giulietti

La nota prosegue cosi:

Con un doppio colpo, Palazzo Chigi ha portato sotto il proprio diretto controllo i 2 pilastri dell’autonomia e dell’indipendenza dei Servizi Pubblici: fonti di nomina e finanziamenti.
Da oggi la Rai sarà guidata da un amministratore delegato, quindi da un capo azienda con molti più poteri, scelto direttamente dal governo.
Allo stesso tempo, con la Legge di Stabilità, il governo si prende il controllo anno per anno anche dei finanziamenti del Servizio Pubblico, uno degli strumenti più forti per condizionare la gestione e le scelte editoriali della Rai.
L’Italia è già da troppo tempo in fondo alle classifiche mondiali per la libertà di informazione. Ora c’è il concreto rischio di scivolare ancora più in basso.
Il Segretario generale e il Presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti
Il Segretario dell’Usigrai, Vittorio di Trapani

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