Continua lo sciopero dei poligrafici del Gruppo Caltagirone. Prevista per il 31 marzo anche l’astensione dei giornalisti di ‘Messaggero’, ‘Gazzettino’ e ‘Mattino’

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Continua la tensione all’interno del Gruppo Caltagirone per la vertenza dei lavoratori poligrafici, in sciopero dal 29 al 31 marzo contro il piano di ristrutturazione aziendale che prevede il trasferimento a società terze di alcune parti della filiera produttiva, con modifiche ai contratti di lavoro.

I giornalisti del Messaggero, del Mattino e del Gazzettino come già fatto la scorsa settimana, hanno confermato il loro pieno sostegno, annunciando una giornata di sciopero per il 31 marzo, “in solidarietà con i colleghi poligrafici e in difesa di un’informazione di qualità che non può prescindere dal rispetto delle regole a tutela dei lavoratori e dei lettori”. I Cdr delle tre testate si sono detti convinti che “lo smantellamento di regole, diritti fondamentali, tutele collettive, patrimonio sociale e civile del Paese e che garantiscono una prassi sindacale costruttiva e responsabile, non possa né ora né mai essere contrabbandato come risposta alla crisi del settore”.

Azzurra Caltagirone (foto Olycom)

Accanto a loro anche le associazioni di stampa di Lazio, Campania, Veneto e Friuli Venezia Giulia, che ieri hanno definito “inaccettabile il comportamento del gruppo Caltagirone che, ignorando completamente le regole del confronto sindacale, ha trasferito a società terze pezzi della filiera produttiva editoriale, cambiando unilateralmente il contratto di lavoro”. “Dalla crisi si può uscire solo trovando soluzioni condivise e il coraggio di investire, senza limitarsi solo a espedienti ragionieristici di contenimento dei costi. La crisi è strutturale e sono necessarie risposte di sistema. I sindacati sono pronti ad accettare la sfida, ma sempre nel rispetto delle regole”.

In una nota i vertici del gruppo hanno spiegato la riorganizzazione, parlando  dell’avvio “di un progetto di modernizzazione di alcune attività volto a caratterizzare le aziende per tipo di attività (Stampa e Prestampa; Servizi)”. Una semplificazione organizzativa e societaria che “persegue l’obiettivo di cogliere al meglio tutte le opportunità del mercato e di valorizzare tutte le competenze presenti nel Gruppo”.  ”Il progetto, continua la nota ripresa dall’agenzia Ansa, intende semplificare la struttura organizzativa del Gruppo che, cresciuto negli anni anche attraverso acquisizioni, è oggi composto da molte società aventi nella sostanza un medesimo scopo sociale e svolgenti attività simili e a “ciclo produttivo completo”. “In dettaglio: – Il Messaggero scinderà due settori (Prestampa e Stampa; Amministrazione e Servizi) rispettivamente in due società (Stampa Roma 2015; Servizi Italia 15) – Il Mattino compirà identica operazione in Stampa Napoli 2015 e ancora in Servizi Italia 15 – Il Gazzettino scinderà solo la parte servizi (essendo la Prestampa e Stampa già in separata società) sempre in Servizi Italia 15 Tutte le società destinatarie sono 100% Caltagirone Editore; Stampa Roma 2015 e Stampa Napoli 2015 manterranno il contratto poligrafico; Servizi Italia 15, aderente a ConfCommercio, adotterà il contratto Terziario. &bullIl progetto, che si pone come passo ulteriore nella strategia evolutiva del Gruppo, coinvolge una quota marginale dell’organico, il quale conserverà i propri diritti come previsto dalle norme in vigore”.