Chernobyl, ecco cosa è rimasto della città 30 anni dopo l’incidente nucleare

Trent’anni fa la tragedia di Chernobyl, in Ucraina. Il 26 aprile 1986 il reattore numero 4 dell’impianto nucleare esplose e bruciò per dieci giorni. Secondo gli studi dell’Onu morirono 65 persone, 28 a causa delle radiazioni. I tumori letali collegati alle radiazioni sono stati 4mila. Altri 3mila potrebbero essere collegati, ma non ci sono certezze in base agli studi scientifici. Più di 200 tonnellate di uranio rimangono all’interno del fatiscente reattore, che per giorni riversò nubi radioattive su tre quarti d’Europa, mentre le autorità sovietiche tentavano di nascondere la gravità dell’accaduto. Persistenti timori di nuove perdite dalla struttura, ormai invecchiata, in cemento armato che copre i rifiuti tossici hanno indotto a pensare di costruire una nuova copertura per tenere al sicuro il sito per almeno un altro secolo. Ecco cosa è rimasto nella città di Chernobyl 30 anni dopo l’incidente nucleare, in un video di Russia Today.

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