Vivendi conferma alla Consob francese la sua proposta alternativa a Mediaset: accordo per allineare gli interessi di entrambi. Rafforziamo l’impegno per un’alleanza strategica

Vivendi, su richiesta dell’AMF (la Consob francese), ha confermato di aver proposto a Mediaset “una struttura alternativa” dell’accordo di integrazione tra i due gruppi. In cambio del 3,5% Vivendi chiede “una quota del 20% in Mediaset Premium e un 3,5% di Mediaset” e “obbligazioni convertibili in azioni Mediaset per l’importo restante”. “Tale struttura dovrebbe allineare pienamente gli interessi dei rispettivi gruppi”, ha spiegato Vivendi in una nota ripresa dall’agenzia Ansa nella serata di martedì 26 luglio.

“L’acquisizione di una partecipazione diretta in Mediaset Premium consentirà a Vivendi di portare il proprio know-how nella Pay-TV, mantenendo intatte le sinergie tra ‘pay’ e ‘free’ tv all’interno del gruppo Mediaset”.

Vincent Bolloré

“Questa proposta”, ha concluso la media company nella sua nota, “rappresenta un progetto più ambizioso, in linea con lo sviluppo del mercato televisivo e la strategia sviluppata dai nostri principali concorrenti. Si rafforza anche l’impegno di Vivendi per la costruzione di una grande alleanza strategica con Mediaset e Mediaset Premium”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Intervista a Giacomo Lasorella, il presidente di Agcom spiega la ratio e il senso del riassetto organizzativo varato ieri dal Consiglio dell’Autorità

Intervista a Giacomo Lasorella, il presidente di Agcom spiega la ratio e il senso del riassetto organizzativo varato ieri dal Consiglio dell’Autorità

G20 della Cultura a Roma, Franceschini: Cultura mezzo formidabile di dialogo tra popoli

G20 della Cultura a Roma, Franceschini: Cultura mezzo formidabile di dialogo tra popoli

Levi rieletto presidente Aie: La lettura è un’emergenza nazionale. Bene le vendite online ma il mercato sia equo e aperto

Levi rieletto presidente Aie: La lettura è un’emergenza nazionale. Bene le vendite online ma il mercato sia equo e aperto