Diversi media francesi non pubblicheranno più né foto né nomi dei terroristi, ma la televisione pubblica non ci sta. L’executive editor di France Télévisions: no all’autocensura, dobbiamo informare

Diversi media francesi hanno deciso che non pubblicheranno più né foto né nomi di terroristi responsabili di attacchi, omicidi e stragi, come quelle dei giorni scorsi a Nizza e Saint-Etienne-du-Rouvray.

Il senso di questa iniziativa, spiega ‘Le Monde’, è prevenire tentativi di emulazione e “glorificazioni postume” e anche, come titola un editoriale, “resistere alla strategia dell’odio”.

Il quotidiano cattolico ‘La Croix’, scrvie il ‘Guardian’, ha preso la stessa decisione dopo l’omicidio di padre Hamel; e così hanno fatto, tra gli altri, Bfm-Tv e il sito di radio Europe 1.

Diversa la scelta della tv pubblica France Télévisions che, come dichiarato dal direttore esecutivo, Michel Field, ritiene che “il nostro compito sia di informare ed è un diritto dei cittadini essere informati. Dobbiamo resistere di fronte a questa corsa all’autocensura e alle dichiarazioni d’intenti”.

Michel Field, executive director di France Televisions

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