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Google adempie agli impegni sulla tutela della privacy, ma gli accertamenti, assicura il garante Soro, non si fermano qui: proteggeremo gli utenti dai colossi del web

Con informazioni più chiare e accessibili, consenso più articolato e nuovi strumenti per controllare i propri dati, Google ha adempiuto agli impegni presi con il Garante della privacy per rendere conforme il trattamento dei dati degli utenti alla normativa italiana. Lo ha annunciato la stessa Autorità, spiegando che “si è conclusa positivamente la verifica sugli adempimenti prescritti nel provvedimento del luglio 2014 e disciplinati nel protocollo di verifica che Google ha sottoscritto all’inizio dello scorso anno”.

Sundar Pichai [1]

Sundar Pichai, ceo Google

Nei 18 mesi concessi a Google, riferisce l’Ansa, il Garante ha effettuato verifiche nella sede di Mountain View e ha ricevuto aggiornamenti trimestrali sull’attuazione delle prescrizioni. Il protocollo prevedeva una serie di misure che garantissero la tutela dei dati personali degli utenti dei circa 70 servizi diversi offerti e obbligassero Google al rispetto delle regole.

“I miglioramenti adottati da Google sono il risultato dell’attività intrapresa dal Garante italiano per tutelare al meglio la privacy online degli italiani e di una modalità di confronto con Google che ci pare abbia portato buoni frutti”. Così Antonello Soro, presidente dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali, commenta il risultato delle verifiche su Mountain View.

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Antonello Soro (Foto: Olycom)

“Lo consideriamo un primo significativo passo. La nostra azione di vigilanza e controllo nei confronti di Mountain View – aggiunge Soro – infatti non si fermerà. Proseguiremo nelle verifiche, anche in collaborazione con le altre Autorità europee, affinché i dati degli utenti siano sempre più protetti e i loro diritti riconosciuti dai colossi del web”.

Queste in sintesi le misure adottate da Google, sintetizza l’Ansa: