Nasce ‘Credits’, magazine per il cinema che non si vede e racconta storie a partire dai titoli di coda

È stato presentato martedì 26 luglio in anteprima assoluta al Fiuggi Film Festival il nuovo magazine ‘Credits, Storie dai titoli di coda’. A condurre l’incontro con il pubblico del direttore responsabile del progetto editoriale Angelo Astrei e dell’art director Alessandro Rossi, il giornalista Nico Parente.

“Credits è un progetto di editoria indipendente – ha spiegato Astrei – nato in totale autonomia, autofinanziato e autodistribuito. Nucleo fondamentale del magazine è l’intento di trattare tutto ciò che nel cinema non si vede, dar spazio per la prima volta ai ruoli ritenuti secondari nel cinema. Nella lunga lista dei nomi che scorrono nei titoli di coda sono racchiuse le storie di professionisti e del cinema che è necessario raccontare. Nel numero 0 del magazine, dedicato alle maestranze, abbiamo scelto di raccontare 13 storie di persone e luoghi mettendo in luce quel qualcosa che è indispensabile per l’universo cinematografico ma che vive solo nell’ombra degli addetti ai lavori.”

Per Alessandro Rossi i testi e le foto non sono subordinati tra loro, ma si intrecciano realizzando un terzo piano di narrazione, raccontando la storia in modo differente. “Credits è un semestrale monotematico – ha proseguito l’art director – in cui anche la veste grafica ha un ruolo fondamentale, grazie al lavoro di quattro fotografi e due illustratori. La carta che abbiamo utilizzato, per le 104 pagine che compongono il volume, è la CoralBook White, con interno da 170 grammi e copertina da 300. La sua qualità consente un’esperienza che, oltre ad essere visiva, è tattile e sensoriale, un’esperienza di cui il web ci ha privato. È questo il motivo per cui non abbiamo mai avuto il minimo dubbio sul fatto che il magazine dovesse essere cartaceo”.

Approfondendo il discorso economico, Angelo Astrei ha precisato come anche la distribuzione sarà indipendente: “il prezzo di copertina è 18 euro e verrà distribuito attraverso il canale web, presentazioni ad eventi ed incontri in tutta Italia e luoghi di vendita indipendenti che rispettino un’elevata coerenza qualitativa. Sappiamo che la realizzazione del volume rappresenta solo la prima parte del lavoro, la restante viene dalla promozione e dalla vendita. È stato possibile affrontare i costi di Credits – ha concluso – grazie al lavoro intellettuale di redattori e dei raccontati. Lavoro svolto con passione e che non ha prezzo.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Style Magazine dedica un numero speciale a Milano. In copertina il sindaco Sala

Style Magazine dedica un numero speciale a Milano. In copertina il sindaco Sala

Paperlit trasforma in app le cento riviste di Tecniche Nuove

Paperlit trasforma in app le cento riviste di Tecniche Nuove

Le foto mai viste del Ventennio. Dopo 75 anni l’Archivio Vitullo digitalizzato da Agi è di nuovo visibile

Le foto mai viste del Ventennio. Dopo 75 anni l’Archivio Vitullo digitalizzato da Agi è di nuovo visibile