Danni dal comunicato diffuso a Borse aperte con informazioni soggettive e strumentali. Mediaset: Vivendi ne risponderà in sede civile e penale

La nota diffusa oggi da Vivendi sulla vicenda Mediaset Premium “contiene informazioni soggettive e strumentali contrarie alla normativa vigente”. E’ questo il parere di Mediaset dopo il comunicato stampa diramato dalla società francese nel quale si definiva “irrealistica” l’ipotesi che Premium possa raggiungere il break-even nel 2018.

“La diffusione al mercato di considerazioni, come quelle contenute nel comunicato stampa odierno di Vivendi, di carattere totalmente soggettivo e strumentale che possono alterare il normale corso di Borsa del titolo Mediaset, in orario di contrattazione, sono contrarie alla normativa vigente”, scrive Mediaset, definendo “irrituale” la nota e sottolineando come “Vivendi dovrà rispondere in sede civile e penale anche di questi danni”.

Pier Silvio Berlusconi (foto Olycom)

“Quanto ai contenuti, il business plan di Mediaset Premium con le annesse assunzioni di base – che rientra nel novero delle documentazioni aziendali coperte da obblighi di riservatezza – era in possesso di Vivendi fin da inizio marzo 2016, oltre un mese prima della firma dell’accordo vincolante. Tanto che”, conclude la nota “l’analisi dei suoi contenuti da parte della società francese ha concorso in modo significativo alla definizione dei termini e delle condizioni del contratto firmato il successivo 8 aprile”.

Leggi o scarica il comunicato stampa (.pdf)

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