Il presidente della Fondazione Rcs, Marchetti, sull’arrivo di Cairo: ci sono i presupposti per una gestione che riporti il gruppo a buoni risultati. L’ex consigliere Pesenti: conosce bene il mercato, vediamo se trova un modello di business che funziona

“Penso ci siano i presupposti, già adesso, per una buona gestione che riporti il gruppo a buoni risultati”. Piergaetano Marchetti, presidente della Fondazione Rcs e già presidente del gruppo, ha commentato così l’arrivo di Urbano Cairo, al timone della casa editrice del Corriere della Sera.

Marchetti ha parlato a margine dell’assemblea di Italmobiliare.

“Urbano Cairo è un editore e conosce molto bene il mercato della pubblicità e comunicazione. Rcs è una cosa grossa in un settore che è sotto una pressione terribile. Bisogna vedere se riuscirà ad individuare, e nessuno ci è riuscito, un modello di business che funzioni”. E’ stato invece il commento dell’ad di Italcementi, Carlo Pesenti, in passato consigliere del gruppo editoriale.

Carlo Pesenti (foto Olycom)

In merito al fatto che Cairo abbia una partecipazione di controllo così rilevante, secondo quanto riportano le agenzie, Pesenti ha sostenuto che questo “focalizza la società sulle priorità che lui ha”. Ad ogni modo, “il settore è complicato, infatti noi siamo rimasti fuori da questo mondo” ha aggiunto, riservando poi parole di apprezzamento per l’operato dell’ex a.d Laura Cioli: “l’azienda non va male, i risultati sono migliorati. Il vero problema è che il futuro si costruisce solo investendo”.

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