L’85% degli appassionati sportivi guarda le Olimpiadi in tv con a portata di mano un altro device. Chattare con gli amici e navigare sui social le attività preferite. La ricerca Global Web Index (INFOGRAFICHE)

Daniela Colombo – La tendenza al second screening contagia anche gli appassionati di sport. Stando ai dati raccolti da Global Web Index alla vigilia dei Giochi Olimpici di Rio, l’85% degli spettatori guarda le gare in tv pronto a utilizzare un altro device. La preferenza, neanche a dirlo cade sui dispositivi mobile, scelti dal 62% degli intervistati, una percentuale in crescita rispetto a due anni fa. Diminuisce invece il numero di chi utilizzerà pc o laptop, scesi rispettivamente dal 30 al 24% e dal 45 al 40%.

Chattare con gli amici o controllare i social network sono le due principali attività svolte, scelte dal 42% e dal 41% con l’obiettivo di mettersi in contatto con altri spettatori e vedere le reazioni in diretta. Il 36% occupa il tempo invece leggendo news e il 30% consultando la casella di posta. Solo il 24% usa l’appoggio del secondo schermo per cercare notizie e informazioni su quello che sta guardando, mentre solo il 14 e il 13% si dimostra incline a condividere le proprie opinioni sulle trasmissioni tv o a interagire con i contenuti proposti online dagli stessi programmi.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

La pubblicità a gennaio cala dello 0,5%. Senza search, social, ott e classified -4,1%. Dati Nielsen

La pubblicità a gennaio cala dello 0,5%. Senza search, social, ott e classified -4,1%. Dati Nielsen

Tv, Mediobanca: il 90% del mercato italiano in mano a 5 top; tra 2013 e 2017 Mediaset prima per ricavi, Sky per utili e Rai per ascolti

Tv, Mediobanca: il 90% del mercato italiano in mano a 5 top; tra 2013 e 2017 Mediaset prima per ricavi, Sky per utili e Rai per ascolti

Nel 2019 gli investimenti in adv digital supereranno quelli sui media tradizionali. La stampa il mezzo più colpito, tiene l’out of home

Nel 2019 gli investimenti in adv digital supereranno quelli sui media tradizionali. La stampa il mezzo più colpito, tiene l’out of home