I cinesi investono 600 milioni di euro nel cinema italiano. Costituito il Sino-Italian Film Culture Development Fund da China Everbright Limited

La Mostra del Cinema di Venezia ha fatto da sfondo, oggi, per la firma di un accordo che porterà 600 milioni di  dollari di investimenti cinesi nel cinema in Europa e segnatamente in Italia.

Alla Villa degli Autori, al Lido di Venezia, il presidente della Shanghai Film Art Academy, Jiang Bo, e Ai Yu, general manager del China Everbright Limited (fondo di investimento quotato alla borsa cinese e leader indiscusso in questo settore di attività) hanno firmato la costituzione del Sino-Italian Film Culture Development Fund.

 

Autorizzato dal governo cinese per i prossimi cinque anni e dotato di una capacità di 600 milioni di dollari in tre tranche progressive, il Fondo è costituito per sostenere la realizzazione di film italiani e cinesi, per promuovere giovani talenti e per contribuire alla crescita dell’industria cinematografica sino-italiana e sino-europea a partire dalle giovani generazioni di autori.

Secondo quanto riporta AdnKronos, la nascita del Fondo si colloca nel quadro delle attività del China Film Forum promosso dalle Giornate degli Autori per il terzo anno consecutivo e della vivace attività di scambio tra l’Italia e la Cina sostenuta dal Ministro Dario Franceschini che quest’anno ha voluto a Venezia per il Focus sulla Cina promosso dal Mibact un ampio confronto tra le due cinematografie.

La delegazione cinese guidata dal Presidente della Shanghai Film Art Academy, Jiang Bo, sarà inoltre impegnata nella creazione, in accordo  con le Giornate degli Autori, dell’Asian Pacific Art Film Festival, piattaforma di scambio culturale tra Europa e Cina che, per i prossimi cinque anni, realizzerà con le Giornate e nel quadro della Mostra del Cinema iniziative di promozione e formazione intese a favorire e promuovere i giovani talenti delle due cinematografie.

 

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Intervista a Giacomo Lasorella, il presidente di Agcom spiega la ratio e il senso del riassetto organizzativo varato ieri dal Consiglio dell’Autorità

Intervista a Giacomo Lasorella, il presidente di Agcom spiega la ratio e il senso del riassetto organizzativo varato ieri dal Consiglio dell’Autorità

G20 della Cultura a Roma, Franceschini: Cultura mezzo formidabile di dialogo tra popoli

G20 della Cultura a Roma, Franceschini: Cultura mezzo formidabile di dialogo tra popoli

Levi rieletto presidente Aie: La lettura è un’emergenza nazionale. Bene le vendite online ma il mercato sia equo e aperto

Levi rieletto presidente Aie: La lettura è un’emergenza nazionale. Bene le vendite online ma il mercato sia equo e aperto