Sul Salone del Libro non siamo stati noi a rompere, dicono Motta (Aie) e Gorgani (La Fabbrica del Libro). Il 5 ottobre la nostra manifestazione a Milano, ma valutiamo progetti con Torino

“Ce l’abbiamo messa veramente tutta per trovare un accordo in linea con quanto ci aveva chiesto il Ministro. Non ci siamo riusciti e non per colpa nostra”. E’ il commento di Federico Motta e Renata Gorgani, in rappresentanza di Aie e La Fabbrica del Libro, al termine del vertice in programma oggi al ministero dei Beni culturali sulle manifestazioni di Milano e Torino.

“Abbiamo costruito un progetto a misura di lettore che potesse dare un senso all’esperienza di Milano e Torino insieme, abbiamo assicurato totale supporto e piena disponibilità. Abbiamo ragionato su una macro area e su eventi di pari livello e dignità ma con format diversi. Non siamo riusciti a trovare l’accordo sperato ma siamo disponibili al confronto e a valutare ulteriori progetti con Torino”.

“Prendiamo atto della rottura del tavolo ma non siamo noi che abbiamo rotto, deve essere chiaro a tutti”, precisano. “Andiamo avanti da soli: presenteremo la nostra manifestazione, primo tassello del Progetto Promozione del Libro, il 5 ottobre a Milano”.

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