Continua a slittare il termine dato a Google per replicare alle accuse di abuso di posizione dominante. Secondo l’Antitrust europeo costringe i produttori di smartphone a preinstallare Chrome e la sua app di ricerca impedendo l’utilizzo di sistemi operativi diversi da Android

L’Unione europea ha dato ad Alphabet, la holding che controlla Google, più tempo per rispondere alle accuse di posizione dominante sul mercato dei sistemi operativi mobili con il suo Android, posticipando al 7 ottobre il termine previsto del 20 settembre.

Larry Page

Larry Page, fondatore di Google, ora ad di Alphabet

Sono tre le ulteriori settimane concesse a Google per rispondere alle accuse. Un termine che inizialmente era previsto entro il 27 luglio, poi è stato spostato prima al 7 settembre, poi ancora al 20 dello stesso mese.

La Commissione muove contro l’azienda americana tre accuse: quella di costringere i produttori di smartphone di preinstallare l’app di ricerca Google e il browser Chrome; di incentivare economicamente alcune aziende produttrici di telefoni per installare i suoi prodotti; quella di impedire l’installazione sugli smartphone di sistemi operativi derivati da Android, che essendo open source può essere modificato dal produttore stesso che può creare una copia.

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