Tre licenziamenti all’Adnkronos. Il Cdr: l’azienda ha bisogno di essere rilanciata sul piano delle idee, degli investimenti e dell’efficacia gestionale, non attraverso tagli al personale

L’Adnkronos e la sua controllante Gmc, tra venerdì e stamattina, hanno notificato a tre colleghe dell’amministrazione altrettanti provvedimenti di licenziamento. Lo rende noto il Comitato di redazione, esprimendo in una nota “la massima solidarietà alle colleghe interessate”.

“Il Cdr – prosegue – esprime grande preoccupazione per la decisione dell’Azienda che giunge all’indomani di un’Assemblea dei giornalisti che, all’unanimità, ha chiesto che venga fatta chiarezza sulle continue voci relative al futuro dell’Agenzia Adnkronos”.

“Se questa è la risposta, non possiamo che rinnovare l’appello dell’Assemblea e invitare nuovamente l’Azienda ad esprimersi con urgenza in merito alle questioni sollevate”, spiega il Cdr.

I tre provvedimenti “hanno colpito le lavoratrici dell’amministrazione (tra le quali una collega poligrafica già oggetto in passato di un provvedimento analogo, poi respinto) sono stati motivati attraverso la formula della “riorganizzazione aziendale” e dell’”economia dei costi di produzione” che, a giudizio del Cdr, non trova riscontro nei conti del Gruppo”.

Sono trascorsi poco più di due anni dalla vertenza nella quale i giornalisti e i poligrafici dell’Adnkronos respinsero ben 23 licenziamenti (in un’azienda “non in crisi”, come si dichiarava nel provvedimento di licenziamento collettivo), ricordano i membri del Cdr. Da allora la Redazione ha sostenuto pesanti sacrifici economici in nome della sostenibilità dei conti aziendali e della salvaguardia dei posti di lavoro.

“Speravamo – conclude – di esserci lasciati definitivamente alle spalle la stagione dei
provvedimenti traumatici”. Mentre “l’Adnkronos ha bisogno di essere rilanciata sul piano delle idee, degli investimenti, dell’innovazione e dell’efficacia gestionale, non attraverso tagli al personale, giornalistico e non”.

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