In Italia non c’è spazio per due Saloni del libro, quello vero è a Torino. Così Anita Molino (Amici del Salone), che liquida Milano come un ipermercato dell’editoria

In Italia “non c’e spazio per due Saloni” del libro. Ne è convinta Anita Molino, una delle anime dell’associazione degli editori Amici del Salone del Libro, intervistata da Repubblica, secondo cui di Salone “ce ne è solo uno ed è il nostro. Quello di Torino“.

Il Salone di “Milano è un concorrente di tutto rispetto. Serio, grande e ingombrante come lo può essere un supermercato”, aggiunge Molino. “Anzi. Un ipermercato. Rho sarà un grande centro commerciale del libro, anche perchè non si possono fare i Saloni ignorando l’editoria indipendete. Altrimenti si fa solo commercio, non cultura”.

“Milano non mi sembra che si voglia occupare dell’editoria estera o che voglia coinvolgere i Paesi stranieri”, prosegue Molino. “Noi abbiamo l’International Book Forum, a Milano no”.

 

Molino spiega anche la scelta dello slogan: “già quando ci eravamo riuniti la prima volta l’8 settembre avevamo pensato di inventarci uno slogan per sostenere il Salone del Libro”.  E “chiacchierando tra di noi e con l’editore Stefano Del Mastro di Scrittura Pura abbiamo pensato a ‘Io vado a Torino'”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Cento milioni di persone pagheranno per le news online entro il 2030. La previsione di Kopit Levien: al New York Times un quarto del mercato

Cento milioni di persone pagheranno per le news online entro il 2030. La previsione di Kopit Levien: al New York Times un quarto del mercato

Dall’audio al video. Spotify sigla accordi per realizzare film basati sui podcast

Dall’audio al video. Spotify sigla accordi per realizzare film basati sui podcast

Apple, la Commissione Ue ricorre contro la sentenza su fisco irlandese. Vestager: dal Tribunale errori di diritto

Apple, la Commissione Ue ricorre contro la sentenza su fisco irlandese. Vestager: dal Tribunale errori di diritto