Dare più tempo a Google per rispondere alle obiezioni Ue è segno di rafforzamento del caso, dice il commissario Antitrust Vestagher. Stiamo cercando di ottimizzare le nostre procedure

Il fatto che a Google sia stato concesso più tempo per rispondere alle obiezioni dell’Antitrust Ue sui tre nodi aperti di Android, AdSense e Shopping “è segno che il caso si sta rafforzando”, ma da parte di Bruxelles “non ci sono scadenze” per arrivare alle conclusioni. A dirlo la commissaria Ue alla concorrenza Margrethe Vestager in un’audizione alla commissione affari economici dell’Europarlamento, assicurando però che “stiamo cercando di ottimizzare le nostre procedure” in quanto si tratta di un “caso ad altissima priorità”.

Margrethe Vestager

Google, ricorda Ansa, si è vista concedere un terzo nuovo rinvio per presentare la sua risposta sul caso Shopping sino al 7 novembre, mentre su Android avrà tempo sino al 31 ottobre, e su AdSense sino al 26.

Non è inusuale che Bruxelles conceda più tempo di risposta alle aziende (è già successo in sette occasioni che venisse concessa una tripla estensione tra cui i casi Visa, Mastercard, Euribor e Qualcomm), soprattutto in vicende complesse come questa dove una stessa società ne ha tre aperti in contemporanea.

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