Mediaset chiede il sequestro di azioni Vivendi. Erano i titoli che i francesi avrebbero dovuto trasferire in cambio di Premium

Con il deposito di una richiesta di sequestro di azioni da parte di Mediaset si apre un nuovo capitolo della guerra con Vivendi, apertasi dopo la decisione di fine luglio dei francesi di fare marcia indietro nelle trattative per l’acquisto del 100% di Premium, non rispettando gli accorti di aprile. Secondo quando apprende l’Ansa, l’istanza cautelare riguarda il 3,5% di azioni proprie della media company francese che sarebbero andati al Biscione in cambio di Premium. Per discutere il ricorso il giudice civile di Milano Vincenzo Perrozziello ha fissato udienza l’8 novembre mentre al momento l’intera causa rimane fissata per il 21 marzo.

Nella foto Vincent Bollorè e Pier Silvio Berlusconi

Al momento non risultano commenti da parte dei francesi, che, secondo quanto riporta Bloomberg, sarebbero al lavoro per una controproposta da offrire a Mediaset per risolvere il contenzioso Premium. Citando fonti a conoscenza del dossier, l’agenzia precisa che la proposta in arrivo per fine mese prevederebbe anche il coinvolgimento di Telecom Italia, di cui Vivendi è socio di riferimento. Vivendi sarebbe pronta ad offrire a Mediaset l’acquisto di una quota paritaria del 44,5% di Premium, confermando nel contempo l’attuale quota dell’11% a Telefonica. Nello stesso tempo intenderebbe utilizzare la rete a banda larga di Telecom Italia per promuovere commercialmente il marchio Premium in esclusiva.

Secondo Bloomberg il coinvolgimento di Telecom Italia rafforzerebbe l’obiettivo di Vincent Bolloré, presidente di Vivendi, di creare un competitor di livello europeo a Sky nel mercato delle pay tv.

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