Distanze ampie tra le parti sul contratto con i giornalisti, dice il presidente Fieg Costa: serve un cambio di passo. Bene l’approvazione della legge sull’editoria e della riforma dell’Inpgi

“Sul contratto con i giornalisti le distanze sono ancora ampie e non banali. Credo che ci sia la necessità da parte di tutti di capire che francamente la situazione delle aziende, la situazione degli editori, è talmente pesante che richiede un cambio di passo. Credo che le controparti lo abbiano compreso”. A dirlo il presidente della Fieg Maurizio Costa a margine di un convegno sul tema ‘Diritti e doveri 2.0. Le nuove frontiere per l’informazione’ a Milano.

“Sono state fatte due cose importanti nel frattempo, ha spiegato Costa all’Ansa: “è stata approvata la legge sull’editoria che in termini di strumenti può definire un quadro più chiaro per tutti gli interlocutori. Ed è stata fatta una riforma dell’Inpgi che sul sistema pensionistico da un elemento di certezza maggiore”.

Maurizio Costa

“Credo che – ha concluso il presidente della Fieg – adesso dobbiamo con la Fnsi trovare un accordo su temi ancora aperti. Non e’ facile perché bisogna che tutti convergano su una visione di discontinuità significativa. Io capisco che ci siano delle resistenze e delle difficoltà da parte delle nostre controparte ma bisogna trovare il coraggio di fare un salto di qualità e quindi confido che in tempi non lunghi ci sia la possibilità di raggiungere un’intesa”.

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