La pubblicità sulla stampa in calo del 5,2% a settembre. Quotidiani -6%, settimanali -4,9% e mensili a -0,3%. I dati Fcp (TABELLA)

Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa registra nel periodo gennaio-settembre un calo del -5,2%. Lo dicono i dati dell’Osservatorio Stampa Fcp relativi al 2016 e raffrontati con i corrispettivi 2015. In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo a fatturato -6,0% e positivo a spazio +0,2%.

Le singole tipologie segnano rispettivamente:
La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -5,7% a fatturato e +6,2% a spazio.
La pubblicità Commerciale locale -2,7% a fatturato e -0,8% a spazio.
La tipologia Legale ha segnato -9,5% a fatturato e +2,9% a spazio.
La tipologia Finanziaria ha segnato -14,1% a fatturato e +2,2% a spazio
La tipologia Classified ha segnato -8,9% a fatturato e -12,3% a spazio.

I periodici segnano un calo a fatturato del -3,8% e un aumento a spazio del +1,9%.
I settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -4,9% e positivo a spazio +4,4%.
I mensili segnano un andamento negativo a fatturato -0,3% e positivo a spazio +1,9%.
Le altre periodicità registrano -21,3% a fatturato e -18,0% a spazio.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Ricavi tlc e media -7,1% nel primo semestre. Agcom: editoria settore più colpito (-19%); tv (-11%); tiene l’adv online

Ricavi tlc e media -7,1% nel primo semestre. Agcom: editoria settore più colpito (-19%); tv (-11%); tiene l’adv online

Nel 2023 la svolta per i giornali, con adv digital che superera quella su carta. PwC: con Covid ricavi in calo drastico per i media; ripresa in 5 anni

Nel 2023 la svolta per i giornali, con adv digital che superera quella su carta. PwC: con Covid ricavi in calo drastico per i media; ripresa in 5 anni

Pubblicità, raccolta online supera tv. Agcom: il 68% dei ricavi va all’1% dei player; publisher perdono peso rispetto a piattaforme

Pubblicità, raccolta online supera tv. Agcom: il 68% dei ricavi va all’1% dei player; publisher perdono peso rispetto a piattaforme