A Torino c’è voglia di cambiare e pensare il Salone del Libro in modo diverso, dice il presidente Aie, Motta. Con più esperienze ci sono maggiori possibilità di migliorare

“Ci ha fatto piacere, ma soprattutto pensare di avere ragione, la voglia di cambiare da parte di Torino”. A margine della conferenza per la 15esima edizione della fiera per la piccola e media editoria ‘Più libri, più liberi‘, Federico Motta, presidente Aie, ha commentato così quanto detto da Nicola Lagioia alla presentazione del prossimo Salone del Libro di Torino. “Abbiamo notato che c’è una volontà di pensare il Salone in maniera nuova, con altre persone, di ripensare un certo tipo di modello”, ha spiegato Motta. “Noi abbiamo una posizione che è sempre quella, stiamo al nostro posto. Certo, più esperienze ci sono, più c’è la possibilità di capire quale è la strada migliore”.

Federico Motta (Foto Olycom)

“Per ‘Più libri più liberi’ abbiamo pensato 15 anni fa a un modello di fiera nuova, che ha avuto un grande successo, forse questo può essere un modello per Fiere più generaliste, che coinvolgono i vari aspetti della filiera del libro”, ha concluso, confermando l’intenzione di Aie di “investire sempre più massicciamente” sulla manifestazione romana.

 

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