Chiude Politics e Semprini se ne assume le responsabilità: un fallimento, colpa mia, ma non fate lezioni di moralità. Poi accusa: hanno infiltrato una spia in redazione. L’Usigrai: parole gravi, fornisca le prove

“Politics chiude in anticipo. Purtroppo è stato un fallimento e la colpa è soprattutto mia”. Così Gianluca Semprini al termine della puntata andata di ieri su Rai3. Il giornalista ha ringraziato la redazione e la squadra del programma, parlando delle critiche: “alcune giuste, legittime, altre ingenerose, altre vergognose”.

“Addirittura – ha detto Semprini – hanno infiltrato una spia nella nostra redazione, chissà che cosa doveva scoprire mai. Alla fine hanno proprio esagerato, hanno scritto che noi sfruttavamo i malati di tumore e di diabete. Allora, nella mia storia personale c’è un papà morto di tumore e una sorella morta di diabete. Non vi dovete permettere. Non fate lezioni di moralità, vi prego”.

Questa mattina la replica dell’Usigrai alla “pesante accusa” lanciata da Semprini: “si tratta di parole gravi che non possono essere lasciate cadere così gettando un’ombra che mina la serietà e la credibilità dell’azienda di Servizio Pubblico”.

“Chi ha infiltrato la spia? E chi sarebbe la spia e con quale obiettivo?”, ha dichiarato l’Usigrai. “E poi, ne ha già parlato con i vertici aziendali? Il primo dovere di un giornalista è raccontare i fatti. Tutti. Quindi Semprini ha il dovere di dare i dettagli. Faccia i nomi. E soprattutto per chiarezza fornisca le prove di quello che dice”.

“Infine una doverosa precisazione – prosegue la nota dell’Usigrai – per rispetto della verità e dei colleghi: Semprini dice che ripartirà ‘dall’ultimo gradino’. L’ultimo gradino per Semprini sarà il grado di caporedattore a tempo indeterminato con 150mila euro di stipendio”.

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