No ai messaggi di odio su web e social. La Rai si impegna con l’Usigrai per contrastare linguaggi incompatibili con il servizio pubblico, come vuole la Carta di Roma

No ai messaggi che contengono odio. L’Usigrai è convinta da sempre che il rilancio della Rai Servizio Pubblico passi per la qualità del prodotto ma anche per un’autentica
rivoluzione culturale. Per questo ha chiesto e ottenuto dalla Rai, “in un accordo sindacale firmato in questi giorni sull’utilizzo del web e dei social, una dichiarazione formale che definisce ‘incompatibili con il ruolo e la missione di Servizio Pubblico i linguaggi d’odio’ e quindi un impegno ‘ad adottare tutte le misure necessarie’ a contrastarli”.

Questo, spiega l’esecutivo del sindacato dei giornalisti Rai, “in attuazione della recente delibera Agcom sul tema e della adesione dell’Usigrai, insieme alla Fnsi, all’appello ‘No Hate Speech’ di Carta di Roma”.

“Siamo molto orgogliosi di questo passaggio”, spiega l’Usigrai. “È anche su queste basi che vogliamo costruire la nuova Rai alla vigilia del rinnovo della Concessione di Servizio Pubblico. Cogliamo l’occasione per rilanciare il nostro appello alla Rai a estendere il contrasto ai linguaggi d’odio a tutta la programmazione, dai contenitori di intrattenimento ai talk passando per tutti i prodotti informativi”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Ecco la bozza delle disposizioni di legge sulla ‘transizione digitale’ e ruolo e poteri in mano al ministero affidato a Colao

Ecco la bozza delle disposizioni di legge sulla ‘transizione digitale’ e ruolo e poteri in mano al ministero affidato a Colao

Forza Italia presidia il dipartimento Informazione. Con  il liberale Giuseppe Moles gran esperto della Difesa

Forza Italia presidia il dipartimento Informazione. Con il liberale Giuseppe Moles gran esperto della Difesa

Venti milioni di italiani ascoltano gli influencer per gli acquisti, forte anche il ruolo dei brand editoriali. Ecco perchè si segue un influencer

Venti milioni di italiani ascoltano gli influencer per gli acquisti, forte anche il ruolo dei brand editoriali. Ecco perchè si segue un influencer