Prevista per domani la firma dell’accordo sindacale a Hearst Magazines Italia

Molto probabilmente, con la sigla di un accordo si concluderà domani alla Hearst Magazines Italia (Hmi) la trattativa sindacale che aveva per obiettivo la riduzione dei costi. Come approvato dall’assemblea dei giornalisti del 16 dicembre, l’organico calerà di una trentina di unità attraverso la non riconferma di 9 dei 14 contratti a termine, un programma per uscite volontarie con incentivi di 24 mensilità che dovrebbe interessare una decina di redattori e il ricorso alla cassa integrazione a rotazione che favorirà il prepensionamento di altri 11.

Con questa trattativa – condotta interamente dal capo del personale Alessandro Bizzaro, che a fine anno lascerà l’azienda ­- Hearst Italia ha inteso mettere a posto i conti di HMI, condizione indispensabile per nuovi investimenti. Heast Italia chiuderà l’attuale esercizio in pareggio operativo, ma con un fatturato complessivo un poco inferiore ai 90 milioni ricavati nel 2015. Sul fronte pubblicitario si registra invece un +4,5%, con ottimi risultati nel digitale che arriva al 15% del totale della raccolta.

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