Bene i risultati del canone in bolletta, ma serve chiarezza. L’esecutivo UsigRai: con il taglio a 90 euro e l’aumento della quota per il Fondo per il pluralismo a rischio i conti del prossimo anno

“Molto soddisfatti per le rassicurazioni arrivate dalla Agenzia delle Entrate sui ricavi da canone 2016”. A dirlo in una nota l’esecutivo UsigRai in riferimento alle stime sugli incassi del canone in bolletta, espresse dalla direttrice Rossella Orlandi nel corso dell’Audizione alla Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria. “Va riconosciuto che, se le previsioni fossero confermate, sarebbe il risultato positivo di aver portato in bolletta la riscossione del canone”.

Vittorio Di Trapani, segretario Usigrai

Vittorio Di Trapani, segretario Usigrai

“Ad ogni modo serve fare chiarezza”, scrive ancora il sindacato dei giornalisti Rai, ricordando che “i 2 miliardi di incasso non andranno tutti alla Rai. In parte, ad esempio, serviranno a finanziare le tv private locali”. “E va detto con nettezza che il taglio a 90 euro e l’aumento della quota destinata al Fondo per il pluralismo già decisi per il 2017 mettono a rischio i conti del prossimo anno”.

“Quindi il governo e il parlamento non sciupino i risultati di una buona riforma”, concludono. “E diano alla Rai i fondi, certi e di lunga durata, necessari a fare sviluppo e innovazione”.

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