Piccoli reporter crescono

Sky lancia la sua academy e porta gli studenti in studio a realizzare servizi giornalistici per capire come funziona il mondo dell’informazione televisiva. E accanto, masterclass con storyteller e sostegno all’arte under 30

C’era una volta il giornalismo tra i banchi di scuola, territorio particolarmente battuto negli ultimi vent’anni da istituti italiani di ogni ordine e grado. Tra alterne vicende, perché non sempre è accaduto che i docenti avessero le idee chiare, che i giornali aderenti ci mettessero il dovuto impegno e, soprattutto, che gli studenti coinvolti a fine esperienza potessero davvero dire: “Questo progetto mi lascia qualcosa d’importante”. Qualcosa che ti aiuta a scoprire una passione che, un giorno, potrebbe trasformarsi in un lavoro, o che, in ogni caso, ti aiuta a comprendere come funziona la ‘macchina’ che quotidianamente ci racconta quanto accade intorno a noi, fornendoci possibili chiavi di lettura per interpretarlo.

Uno degli studi Sky dedicati all’Academy

Dal 7 novembre di quest’anno si registra un salto di qualità nel modo di intendere le iniziative per portare il giornalismo tra i banchi di scuola con la nascita di Sky Academy Studios, progetto voluto dalla media company guidata in Italia da Andrea Zappia per avvicinare le nuove generazioni al mondo dell’informazione e a quello della tivù attraverso un’esperienza di apprendimento interattiva. Il salto di qualità rispetto ad altre iniziative di giornalismo a scuola lo si coglie innanzitutto da un aspetto, tutt’altro che secondario: l’infrastruttura. Nella sede di Milano Santa Giulia Sky ha creato quattro studi televisivi in cui far lavorare i ragazzi e che riproducessero, in scala, l’intera catena di passaggi necessari alla messa in onda di un servizio. Il progetto, nato in seno a Sky Uk nel 2013 e qui da noi rivisitato affinché aderisse agli schemi delle nostre istituzioni scolastiche, si rivolge a studenti tra gli 8 e i 16 anni, offrendo alle scolaresche la possibilità di vivere una vera esperienza dietro le quinte di un canale all news. Gruppetti scelti tra i 4.500 studenti delle 250 scuole che hanno sposato l’iniziativa, da qui a maggio, avranno la possibilità di ideare, girare e montare, guidati da un team dedicato, un servizio giornalistico.

L’articolo è sul mensile Prima Comunicazione n. 478 – Dicembre 2016

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