La Rai è irriformabile, lo si capisce da quel che è successo a Verdelli. Michele Serra su ‘Repubblica’: persino Freccero ne parla come di un intruso che non ha avuto l’umiltà di confrontarsi

L’amaca di Michele Serra – La Repubblica, 05/01/2017 – Non è difficile immaginare come si sente Carlo Verdelli dopo le sue dimissioni dalla Rai. Si sente sconfitto e dispiaciuto, perché non c’è italiano maturo (almeno quelli nati prima dei Settanta) che non consideri la Rai come un pezzo importante del Paese, decisivo nella nostra formazione, nella nostra storia e nelle nostre abitudini. Diciamo che la Rai ricambia molto distrattamente l’affetto che le portiamo. E quando uno dei migliori giornalisti italiani (fidatevi) viene chiamato alla Rai per riformare l’informazione; e il suo piano viene poi respinto o comunque congelato perché turberebbe troppo equilibri e poteri consolidati; allora si capisce una volta di più che quell’azienda è irriformabile. Dall’interno perché è un mondo rappreso nelle sue abitudini e nelle sue pigrizie. E dall’esterno perché un esterno non deve permettersi.

Michele Serra (foto Europaquotidiano)

Michele Serra (foto Europaquotidiano)

Perfino un corsaro come Carlo Freccero, che nonostante l’ostracismo della Rai è pur sempre, nel suo profondo, un figlio della Rai, parla di Verdelli come di un intruso che non ha avuto l’umiltà di confrontarsi. Ma caro Freccero: nemmeno Shakespeare, nemmeno Leonardo da Vinci avrebbero l’umiltà di confrontarsi con quel viluppo terrificante di competenze territoriali e dipendenze politiche. E si ritirerebbero in buon ordine. Divertitevi tra di voi, e buone cose.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Settore smartphone in ripresa, ma Huawei non è più tra big. Aumento del 24% delle consegne su base annua

Settore smartphone in ripresa, ma Huawei non è più tra big. Aumento del 24% delle consegne su base annua

Bozza dl Covid: dal 26 aprile in zona gialla spettacoli aperti al pubblico in teatri, sale da concerto, cinema. Ok ristoranti all’aperto

Bozza dl Covid: dal 26 aprile in zona gialla spettacoli aperti al pubblico in teatri, sale da concerto, cinema. Ok ristoranti all’aperto

Hate speech, nuovo filtro Instagram per bloccare i messaggi Direct inappropriati

Hate speech, nuovo filtro Instagram per bloccare i messaggi Direct inappropriati