Dalla (quasi) totale libertà di Estonia, Islanda e Canada, ai limiti imposti da Corea del Nord, Cina e Iran. Ecco i Paesi che censurano i contenuti della Rete e quelli dove passa quasi tutto (INFOGRAFICHE)

Qual è il livello di censura nel web nei vari paesi del mondo? Ad aver provato a rispondere alla domanda, il sito VpnMentor che in un’infografica ha messo in ordine le nazioni, da quella che presenta il maggior numero di paletti per l’accesso alla rete, a quella con il minor numero di limitazioni. Tra i 179 Paesi classificati Estonia, Islanda, Canada, Germani, Usa, Australi, Giappone, Regno Unito Francia e Portogallo, sono quelli più liberi. Capovolgendo la graduatoria, tra i paesi con il maggior numero di divieti, troviamo invece Iran, Cina, Eritrea, Siria, Guinea Equatoriale, Uzbekistan, Vietnam, Arabia Saudita, e soprattutto Corea del Nord e Somalia, dove il livello di censura risulta massimo.

 

Dall’analisi emergono anche i contenuti, i siti per cui sono messe in atto queste limitazioni, che passano dall’accesso ai media con contenuti politico, al blocco dei social network, fino ai siti di torrent.

Diverse le motivazioni che possono determinare la scelta di governi di stringere le maglie dell’accesso alla Rete e alle informazioni liberamente disponibili. Si passa dalla paura di far conoscere come possa essere la vita al di fuori dei proprio confini, alla base ad esempio delle scelte della Corea del Nord, a motivazioni di natura politica come in Cina, Taiwan, Vietnam, e in parte anche in Russia, a questioni di natura religiosa, come ad esempio in alcuni paesi della penisola Araba come lo Yemen o l’arabia Saudita.

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