Dopo la stampa, per Giallozafferano possibile sbarco in tv e radio. Mauri, ad Mondadori: magari, un giorno, anche ristoranti Giallozafferano

Giallozafferano, il giornale digitale passato da Banzai a Mondadori con l’acquisizione da parte del gruppo editoriale di Segrate della divisione Banzai Media dalla società di Paolo Ainio, dopo lo sbarco nel mondo del cartaceo si attrezza per  approdare anche su tv e radio. E diventare così “un brand multimedia”.

Il ceo di Mondadori, Ernesto Mauri, al centro, con Mario Nanni (a sinistra) e Francesco Dal Co (a destra)

Il ceo di Mondadori, Ernesto Mauri, al centro, con Mario Nanni (a sinistra) e Francesco Dal Co (a destra)

A tracciare l’orizzonte l’amministratore delegato di Mondadori, Ernesto Mauri, a margine della presentazione del restauro artistico di Palazzo Mondadori a Segrate, che ipotizza “magari, un giorno, anche dei ristoranti Giallozafferano, mi piacerebbe l’idea”.

“Abbiamo lavorando al giornale cartaceo facendo leva sui soli visitatori del sito (6,5 milioni di utenti unici al mese). E’ stata la prima volta in Italia che da un sito è nato un giornale fisico.
Giallozafferano è un giornale digitale, cartaceo (160-170mila copie) e arriverà un programma tv e anche radiofonico”. Si tratta, per Mauri, “di un risultato straordinario se si pensa che per il lancio abbiamo usato soltanto internet”.

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