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Il ‘Wall Street Journal’ ferma le rotative in Europa e Asia. Ma valuta la possibilità di inviare qualche copia cartacea a mezzo posta per chi non vuole saperne del digitale. Obiettivo: contenere i costi e scommettere sugli abbonamenti online

Rupert Murdoch taglia le copie cartacee del ‘Wall Street Journal’ fuori dagli Usa per puntare sugli abbonamenti digitali in Europa e Asia. A dare la notizia il ‘Financial Times’ che cita fonti a conoscenza della strategia che News Corp intende perseguire per contenere i costi e aumentare i ricavi via web.

Rupert Murdoch (foto Olycom) [1]

Rupert Murdoch (foto Olycom)

La versione cartacea del ‘Wall Street Journal’ potrebbe dunque sparire dalle edicole. Anche se, precisa il ‘Financial Times’ [2], Dow Jones che è la divisione di News Corp proprietaria del giornale, starebbe valutando la possibilità di spedire via posta l’edizione di carta agli affezionati.

Simile l’approccio in Asia, ma l’editore non ha commentato. Si è limitato ad una precisazione sul fatto che “sempre esaminiamo l’equilibrio tra carta e digitale”, con particolare attenzione alla “crescita del digitale”. “L’anno scorso gli abbonamenti digitali al Wsj sono più che raddoppiati in Asia e aumentati del 48 per cento in Europa”.

La strategia WSJ2020, ricorda il ‘New York Times’ [3], prevede tagli sui costi nell’orbita dei 100 milioni di dollari, molti dei quali peraltro si sono direttamente riversati su intere sezioni dell’edizione cartacea.