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Quasi un terzo degli italiani ammette di essere dipendente dalla tecnologia. Gfk: i trentenni la fascia d’età che più fatica a staccarsi da tv, pc e smartphone (INFOGRAFICHE)

Nel mondo le persone fanno sempre più fatica a staccarsi dalla tecnologia. E’ questa l’evidenza principale che emerge da uno studio internazionale realizzato da Gfk [1] coinvolgendo 22mila persone in 17 Paesi del mondo. Stando ai dati oltre un terzo degli intervistati (34%) ha ammesso di avere delle difficoltà a prendersi una pausa da smartphone, computer, TV. Anche quando sa che dovrebbe farlo.

La Cina ha in assoluto la percentuale più alta di persone (43%) che dichiara di avere problemi a staccarsi dalla tecnologia, seguita dai paesi dell’America latina (Brasile 42%, Argentina 40%, Messico 38%) e dagli Stati Uniti (31%). Al contrario, la Germania ha la percentuale più alta (35%) di persone fortemente in disaccordo con l’idea che sia difficile fare una pausa dalla tecnologia. Seguono in classifica i Paesi Bassi (30%), il Belgio (28%), Canada e Russia (entrambi con il 27%).

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In Italia la percentuale di chi ammette di avere problemi di dipendenza da tecnologia è del 29%, mentre il 20% dichiara di non avere nessun problema. Nel nostro Paese, ma come nel resto di quelli coinvolti nell’indagine, non ci sono differenze significative tra uomini e donne nel livello di dipendenza tech, mentre osservando i dati per reddito e fasce d’età emergono alcune particolarità tipicamente italiane.

Tra gli italiani, la fascia d’età maggiormente dipendente dalla tecnologia è quella dei trentenni (37%) seguiti dai teenager (35%). Al terzo posto ci sono i quarantenni con il 34% mentre la fascia 20-29 anni è solo al quarto posto con il 32%. A livello internazionale sono invece gli adolescenti (15-19 anni) la fascia d’età con più problemi di dipendenza (44%). Seguono nella classifica i ventenni (41%) e i trentenni (38%). I gruppi di età più maturi soffrono meno di dipendenza da tecnologia e la percentuale più bassa in assoluto (15%) si registra tra le persone con più di 60 anni. Poco più alta la percentuale in Italia per la stessa fascia d’età,  che raggiunge il 18%.

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Anche guardando al reddito, l’Italia presenta dei risultati diversi rispetto alla media internazionale. Nel nostro paese le persone che fanno più fatica a mettere in pratica la ‘digital detox’ sono quelle a reddito medio-alto (32%) e basso (31%) mentre la fascia ad alto reddito è quella che ha meno problemi in assoluto (27%). L’esatto contrario di quello che succede nel resto del mondo, dove le persone ad alto reddito sono quelle più dipendenti dalla tecnologia (39%) degli intervistati. Al contrario, la fascia a reddito più basso è anche quella che ha meno problemi a prendersi una pausa dalla tecnologia.