La Lega Pro intende rendere più appetibili i propri prodotti audiovisivi. Il presidente Gravina: una necessità, meritiamo maggiore attenzione

La Lega Pro intende rendere più appetibili i propri prodotti audiovisivi e rapporti con i mezzi di comunicazione. Prima in Italia a realizzare il proprio canale audiovisivo a pagamento, ricorda una nota, grazie anche alla proficua collaborazione con Sportube, la Lega Pro ha anche trasmesso la sua prima gara di campionato in diretta social su Facebook a dicembre 2016.

L’ex Milan Filippo Inzaghi, allenatore del Venezia (Foto: Olycom)

“Ancor di più oggi, la Lega Pro”, spiega il presidente Gabriele Gravina, “ha la necessità di innovare e rinnovare la propria offerta audiovisiva. Per tale motivo, la Lega intende sedersi al tavolo con i migliori operatori della comunicazione, italiani ed internazionali, al fine di orientare le prossime scelte verso un sistema che renda ancor più efficace il rapporto tra le 60 città, che la stessa rappresenta, e con i 10 milioni di tifosi delle sue squadre”. Parma, Foggia, Venezia e Cremonese le squadre promosse in B quest’anno.

 

“Meritano – ha aggiunto – una maggiore attenzione da parte della Lega Pro, che proprio per questo chiama in questi giorni aziende come Rai, Sky, Mediaset, Tim, Discovery, Perform, Eleven, Sportradar e altre aziende ad offrire, se interessate, il proprio contributo”.

Alessandro Lucarell, capitano del Parma (Foto: Olycom)

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