Sui licenziamenti a Sky posizioni ancora distanti, scrivono in una nota unitaria i sindacati. Serve l’intervento delle istituzioni

“Si è svolto ieri l’incontro, presso il ministero del Lavoro, tra Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Telecomunicazioni e Sky Italia sulle procedure di licenziamento avviate per 124 lavoratori. Procedure che continuiamo a ritenere fossero evitabili date le ottime condizioni di salute economico finanziarie dell’Azienda”. Lo annuncia una nota unitaria delle segreterie nazionali Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Telecomunicazioni diffusa martedì 25 luglio. “I sindacati durante il confronto, hanno evidenziato l’assenza di aperture da parte dell’azienda sulle molte proposte presentate dalle organizzazioni sindacali per evitare i licenziamenti che consistono in: trasformazioni in part time per 35 unità sul sito di Roma; accompagnamento alla pensione con art. 4 legge n. 92 del 2012, per coloro che hanno i requisiti di legge; mantenimento di alcune attività sul territorio di Roma per le quali non si ravvisano costi aggiuntivi per l’azienda; utilizzo dello smart working e del telelavoro per agevolare la permanenza sul sito romano dei lavoratori con remotizzazioni di attività da Milano a Roma; incentivi congrui per coloro che vogliono volontariamente dimettersi”.

La sede di Sky

“Per il sito di Milano – si spiega ancora – sono state dichiarate disponibili, da parte aziendale, 68 posizioni di cui 57 interne e 11 posizioni in somministrazione. Per Roma 8 di cui 7 già destinate ai lavoratori inabili inseriti in procedura. Tra le richieste sindacali, dopo una forte insistenza delle istituzioni, l’azienda ha aperto all’idea di utilizzare l’accompagnamento alla pensione con l’art. 4 della legge n. 92 del 2012”.

“Nonostante le ampie distanze tra azienda e delegazione sindacale – concludono i sindacati – su sollecitazione del ministero del Lavoro, le parti si incontreranno il 31 luglio, sapendo che i termini della procedura di legge scadono il 2 agosto e che qualsiasi soluzione dovrà essere approntata e definita nel prossimo incontro”.

“Vista la reiterata rigidità aziendale, i sindacati continuano a sollecitare l’intervento fattivo delle istituzioni nazionali e locali, auspicando che prevalga il buonsenso, al fine di scongiurare 124 licenziamenti in una azienda che incassa notevoli utili e cresce sul mercato”.

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