La mossa del Governo su Tim giusta ma tardiva, dice Francesco Boccia. Bolloré andava fermato nella scalata a Mediaset

“Ci sono molte coincidenze che la fanno apparire come una risposta all’incomprensibile cambio di rotta francese. Tuttavia sarebbe stato giusto pensarci a dicembre, quando i francesi di Vivendi stavano scalando un’altra azienda italiana, non Tim, ma Mediaset”. Intervistato dal ‘Corriere della Sera’, Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera, commenta così la mossa del governo di avviare un’istruttoria sull’uso della golden power per Tim.

“Con quella decisione Vivendi stava chiudendo il cerchio di un mondo che mette insieme reti e contenuti. Passando per Tim e Mediaset, Vincent Bolloré stava creando un sistema che tiene news, fiction, musica, giochi. Tutto. Bisognava pensarci in quel momento, l’avevo anche detto”, spiega Boccia aggiungendo, sul perché non sia stato fatto: “bisognerebbe chiederlo ai diretti interessati, i ministri Padoan e Calenda”.

Francesco Boccia (foto Olycom)

Secondo il deputato Pd, pensarci adesso non è “un errore, perché bisogna ricordare ai francesi che non siamo i cugini poveri”. “Però”, conclude, “al di là delle smentite ufficiali, sarebbe stato più lineare tenere separati i due piani. Al protezionismo non bisogna rispondere con il protezionismo”.

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