La Premier League si apre alle piattaforme digitali. Dalla stagione 2019 pronta ad accettare offerte per i diritti tv anche da Facebook, Twitter e Amazon

Alla scadenza dell’accordo con Sky e BT Sports, valido fino al 2019 la Premier League sarebbe pronta ad accettare offerte per i diritti tv anche dalle piattaforme online. A strizzare l’occhio a giganti tech come Facebook, Amazon o Twitter, è stato Richard Scudamore, chief executive del campionato inglese che in un’intervista sul Times ha aperto a questa possibilità sottolineando come non ci siano preclusioni verso partner non televisivi in senso stretto. “Abbiamo bisogno di criteri di distribuzione e della certezza i contenuti siano realmente accessibili da tutte le piattaforme”, ha spiegato. “Una volta garantiti questi, non escluderei nessuno”.

I giocatori del Chelsea, squadra vincitrice dell’ultima stagione di Premier League

Scudamore non ha nemmeno chiuso alla possibilità che il campionato abbia più di due partner media. Cosa che – nota il sito TheDrum – si allineerebbe perfettamente alle ambizioni della federazione di aumentare il numero di partite trasmesse e potrebbe contribuire anche ad arginare il calo degli ascolti registrato nell’ultima stagione su Sky e Bt.

La notizia di possibili accordi con partner digitali arriva poche settimane dopo il successo di Amazon che con un’offerta da 10 milioni di sterline a stagione ha strappato a Sky i diritti per i tornei APT di tennis maschili dal 2019.

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