Il ministro Calenda non vedrà a breve i vertici di Telecom Italia e chiede di rispettare le regole. Se il governo applicherà il potere di veto? Per il momento la palla è al comitato sulla golden power

“No, non incontrerò i vertici Telecom a breve”. E’ quanto ha affermato il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, a margine della 38a edizione del Meeting di Rimini. Alla domanda se il governo applicherà su Tim il potere di veto, Calenda ha risposto che “per il momento la palla è al Comitato sulla golden power che sta facendo tutte le verifiche. Telecom avrà ovviamente tutto lo spazio per fare le sue controdeduzioni. Noi vogliamo solamente che siano rispettate le regole”, ha aggiunto, “e da questo punto di vista noi riteniamo che Telecom avrebbe dovuto notificare il suo controllo e coordinamento, quindi era mio dovere segnalare questa cosa al comitato competente”.

Il riferimento è alla possibilità che il governo italiano possa esercitare nei confronti di Telecom quei poteri speciali che consentono di blindare una società qualora sia in pericolo l’interesse nazionale. I francesi di Vivendi, infatti, controllano Tim con una quota del 23,94%.

Il governo italiano, ha detto inoltre il ministro, ha chiesto alla Commissione Ue interventi per evitare “investimenti di natura predatoria” non solo cinesi, ma “l’Italia è pronta con una norma primaria appena avremo il quadro di compatibilità europea: siamo pronti a portarla in parlamento”.

Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo Economico (foto Olycom)

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