Previsto per il 12 settembre l’evento di presentazione per il nuovo iPhone. Secondo il Wall Street Journal, Apple potrebbe anche proporre un modello commemorativo per festeggiare i 10 anni del suo smartphone

Apple avrebbe in programma di presentare i suoi nuovi prodotti, iPhone incluso, il prossimo 12 settembre. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali la società di Cupertino presenterà tre iPhone, con anche un modello commemorativo per i 10 anni del dispositivo, che potrebbe essere più grande, più costoso e con un display con l’opzione di riconoscimento facciale.

Nei mesi scorsi gli analisti hanno spesso dichiarato nei mesi scorsi che eventuali intoppi nella produzione del nuovo modello dello smartphone avrebbero potuto causarne il ritardo. Ma se l’evento dovesse essere confermato, vorrebbe dire che i lavori per sono sulla buona strada.

Tim Cook, ceo di Apple

Negli ultimi due anni l’evento si è tenuto nel Bill Graham Civic Auditorium di San Francisco, anche se si pensa che la compagnia voglia usare il nuovo Steve Jobs Theater. Apple non ha tuttavia fornito alcun commento a riguardo e tende a non rivelare alcuna informazione su questo tipo di eventi fino a poco prima della data ufficiale.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Franceschini (Mic):  in ItsArt ritengo utile e importante coinvolgimento Rai. Barachini: Vigilanza preparerà un atto

Franceschini (Mic): in ItsArt ritengo utile e importante coinvolgimento Rai. Barachini: Vigilanza preparerà un atto

Sanremo 2021, prima serata: perchè Ama e Fiore calano. L’uscita degli over 55, non compensata dal buon aumento dei giovani. Fuga dei 75+

Sanremo 2021, prima serata: perchè Ama e Fiore calano. L’uscita degli over 55, non compensata dal buon aumento dei giovani. Fuga dei 75+

Il presidente della Germania, Steinmeier: “social pericolo per democrazia”. E Facebook paga gli editori dei quotidiani tedeschi

Il presidente della Germania, Steinmeier: “social pericolo per democrazia”. E Facebook paga gli editori dei quotidiani tedeschi