Atti vandalici e minacce alla redazione di ‘Settegiorni’ di Rho. Il direttore: venerdì saremo in edicola come sempre. Solidarietà dall’Ordine: intimidazioni dai contorni fin troppo chiari

Minacce e atti vandalici ai giornalisti di “Settegiorni” di Rho. Si tratta della terza incursione notturna in poco tempo. Dopo aver forzato una porta di sicurezza sul retro, spiega una cronaca sul sito della testata locale edita da Media(iN) i devastatori hanno messo a soqquadro l’intera redazione. Ma non solo… hanno imbrattato pareti e scrivanie con insulti di vario genere e sconclusionati che qualificano il livello degli autori del gesto.

“La redazione già da questa mattina (domenica 3 settembre) è al lavoro per aggiornare come ogni giorno il sito. Per quanto riguarda il giornale una cosa è certa: venerdì saremo in edicola come sempre – afferma il direttore Angelo Baiguini -. Questo episodio rappresenta uno stimolo a non abbassare la guardia… non conosciamo gli autori ma chiunque essi siano sappiano che hanno ottenuto l’effetto opposto a quello sperato. Negli ultimi tempi ci siamo occupati di inchieste legate alla ‘ndrangheta e al traffico di droga. Non sappiamo se le cose sono legate tra loro e poco importa. Noi continueremo a fare il nostro lavoro come sempre. Con impegno e dedizione ma soprattutto senza compromessi”.

L’Ordine nazionale dei Giornalisti, si legge in una nota, esprime solidarietà ai colleghi del settimanale “Settegiorni” di Rho, in provincia di Milano. È la terza volta infatti che in pochi mesi la redazione del giornale subisce atti vandalici da parte di ignoti che dopo essere entrati e avere devastato gli uffici hanno scritto insulti e minacce rivolte ai giornalisti.

L’OdG nazionale invita le forze di polizia ad aumentare la vigilanza e si augura che gli inquirenti accertino rapidamente i responsabili di incursioni dai contorni fin troppo chiari, che si inquadrano in una serie di intimidazioni a cui chi lavora in periferia è purtroppo abituato.

Prendere come bersagli sedi e persone dell’informazione costituisce ormai una costante a cui non vogliamo abituarci. L’Ordine nazionale dei Giornalisti continuerà a battersi e sarà al fianco dei colleghi per consentire all’opinione pubblica di essere informata correttamente.

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