Andrea Bajani consulente della casa editrice torinese Bollati Boringhieri sulla nuova narrativa italiana

Dal mese di settembre lo scrittore Andrea Bajani diventa consulente di Bollati Boringhieri. A Bajani la casa editrice torinese parte del gruppo Gems affida il compito di potenziare la linea editoriale della nuova narrativa italiana, per arricchire la sua proposta in un catalogo del quale fanno già parte autori come Hans Tuzzi, Luigi Pintor, Luca Rastello, Achille Mauri, Eliana Bouchard, Stefano Bolognini, Francesca Serra.

Andrea Bajani

Nato a Roma nel 1975, Bajani, in precedenza consulente editoriale per Einaudi, collabora con testate nazionali ed estere, ed è autore di romanzi come ‘Cordiali saluti’ (Einaudi 2005 e 2008), ‘Se consideri le colpe’ (Einaudi – Premio Super Mondello, Premio Brancati, Premio Recanati), ‘Domani niente scuola’ (Einaudi 2008), ‘Ogni promessa’ (Einaudi 2010 – Premio Bagutta), ‘La vita non è in ordine alfabetico’ (Einaudi 2014 e 2015) e ‘Un bene al mondo’ (Einaudi 2016). E’ inoltre autore, con Michela Murgia, Paolo Nori e Giorgio Vasta, di ‘Presente’ (Einaudi 2012), ‘La mosca e il funerale’ (Nottetempo 2012), ‘Mi riconosci’ (Feltrinelli 2013).

Per il teatro ha scritto, con Marco Paolini, ‘Miserabili’, e, con Giuseppe Battiston e Gianmaria Testa, ’18mila giorni, Il pitone’.

 

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Tv e relazioni sociali i pilatri del lockdown. Istat: televisione seguita dal 92% dei cittadini “indispensabile canale di aggiornamento”

Tv e relazioni sociali i pilatri del lockdown. Istat: televisione seguita dal 92% dei cittadini “indispensabile canale di aggiornamento”

Rassegne stampa, il Tar conferma la decisione Agcom: non sono riproducibili gli articoli a riproduzione riservata

Rassegne stampa, il Tar conferma la decisione Agcom: non sono riproducibili gli articoli a riproduzione riservata

Cinema, dal Mibact 120 milioni per il settore. Franceschini: servono nuovi investimenti

Cinema, dal Mibact 120 milioni per il settore. Franceschini: servono nuovi investimenti