Dopo il ‘Guardian’, anche il ‘New York Times’ punta sulle associazioni filantropiche per finanziare i suoi progetti. Una grande opportunità che può aiutare non solo il nostro giornale, ma l’intero mondo del giornalismo, scrivono Baquet e Kahn

Dopo la mossa del ‘Guardian’, che la scorsa settimana ha annunciato la creazione di una no profit americana per raccogliere fondi da privati e organizzazioni, anche il ‘New York Times’ si mette a caccia di finanziamenti filantropici. Il primo settembre scorso il giornale della Grande Mela ha reso noto di aver creato una nuova struttura focalizzata sulla ricerca di fondi no profit per il suo giornalismo, e di potenziali partner locali, affidandone la guida a Janet Elder, tra le personalità più stimate all’interno della redazione.

La sede del New York Times (foto FM per Primaonline.it)

“Questa è una grande possibilità per il New York Times”, hanno scritto Dean Baquet e Joseph Kahn, rispettivamente executive editor e managing editor del giornale, nella nota in cui hanno annunciato il progetto. “Ci sono opportunità per allargare la portata e l’impatto del nostro giornalismo”, hanno scritto ancora nella convinzione che lavorare con associazioni filantropiche e università possa aiutare non solo la loro testatata, ma l’intero mondo del giornalismo in senso ampio, ad esempio coltivando nuovi talenti.

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