Tante decisioni del Cda Rai: ok al contratto con Officina (‘Che tempo che fa’ ora costa 409mila euro a puntata); retribuzione di Vespa ridotta del 33%; a Gabanelli la condirezione di Rainews 24; nomine interne di Pasciucco, Brancadoro , Ciccotti e Cenni

Anna Rotili – Tanto rumore per nulla. Alla vigilia si erano sentiti i soliti boati di tempesta invece il Cda della Rai riunitosi ieri, 6 settembre, è stato molto operativo e costruttivo sancendo come prima cosa il via libera a Fabio Fazio su Raiuno per ‘Che tempo che fa’ spalmato in prima e in seconda serata.  E’ stato infatti approvato all’unanimità il contratto di produzione a Officina la società al 50% tra Fazio e Magnolia e comprensivo anche della cessione dei diritti del format per quattro anni (il contratto con Officina è invece limitato ad un anno), secondo e ultimo step dopo che il 31 luglio era stato firmata l’ esclusiva con Fazio.

 

Il dg Orfeo durante la presentazione dei palinsesti per l’autunno 2017 a Milano



Il Cda ha dato con convinzione il via libera anche perché il costo del programma è risultato inferiore a quanto in un primo momento era stato preventivato. Da 455mila euro iniziali una puntata di Che tempo che fa costerà ora 409mila euro, comprensivi dei costi di produzione appaltati ad 0fficina oltre ai costi industriali Rai e al costo di Fazio e del format. Con un risparmio complessivo sulle 32 puntate dell’intera stagione di 1,3 milioni di euro, dei quali la parte più rilevante, 800mila euro, riguarda proprio il contratto con Officina. Un gran lavoro fatto dalla direzione Risorse Tv di Andrea Sassano che può insieme agli altri settori della Rai implicati in questa partita intonare il canto di vittoria.

E’ evidente che un programma di prima serata su Raiuno non può costare meno di cosi e il direttore Mario Orfeo ha fatto un figurone fornendo, per far capire l’ordine di grandezza, i numeri di alcuni show di prima serata dell’ammiraglia: Ballando con le stelle costa, ad esempio, 1 milione a puntata, 900mila ‘I migliori anni’, fino agli 800mila di ‘Tale e quale show’. Finalmente il dado è tratto. Non resta ora che aspettare il debutto di Fazio su Raiuno il 24 settembre e vedere che effetto che fa.

L’altra questione importante su cui si aspettava al varco il direttore generale è il contratto di Bruno Vespa. Orfeo ha informato il Cda di aver ridotto il cachet del conduttore del 33% rispetto ai valori precedenti, con una taglio di circa 600mila euro. Di fatto da 1,8-1,9 milioni il contratto è stato abbassato a 1,2-1,3 milioni di euro l’anno, e rinnovato per due stagioni, con un’opzione per una terza.

Una soluzione per sistemare Milena Gabanelli con la condirezione di Rainews 24 l’ha proposta il consigliere Carlo Freccero. Dato che non può nascere la nuova testata Rai24 -ipotizzata dall’ex direttore generale Campo Dall’Orto – al di fuori di un Piano di riorganizzazione dell’informazione che dovrà razionalizzare il numero delle testate attuali, l’idea è che la Gabanelli metta a frutto le sue competenze fin da subito per far decollare il sito di Rainews. Orfeo dovrà verificare la fattibilità del progetto con la giornalista e con il direttore di Rai 24, Antonio Di Bella, prima di portarla al Cda.

Infine come previsto un nutrito pacchetto di nomine tutte interne: Giuseppe Pasciucco è il nuovo chief financial officer; Brancadoro suo vice diventa direttore alla Pianificazione strategica e controllo di gestione. La poltrona di Chief Thecnology Officer la conquista Stefano Ciccotti, l’ex ad di Raiway. Inoltre esce definitivamente di scena il discusso francese Genséric Cantournet e a capo della Security sale un interno Rai, l’ingegner Maurizio Cenni.
Alla direzione Produzione Tv che viene tolta dall’area del Cto e riporta direttamente alla direzione generale è confermato Roberto Cecatto mentre a capo della direzione Assetti Immobiliari, che viene accorpata al CTO, è nominato Carlo Mancini.

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